Febbraio 18, 2019 Ricette
Minestra di farro Ingredienti: 200 gr di farro, 100 gr di pancetta affumicata, una piccola cipolla, due coste di sedano, una carota, una patata media, acqua, un cucchiaio di prezzemolo tritato, sale e pepe q.b. Lavate velocemente il farro perlato e mettetelo in pentola con acqua unendo subito le verdure tagliate a dadini, aggiustate di sale e fate cucinare per circa venti minuti. Nel frattempo fate rosolare la pancetta con un po’ di cipolla tritata. A cottura del farro ultimata unite la pancetta e la cipolla rosolata alla minestra di farro cotta insieme al prezzemolo tritato e servite aggiungendo una bella macinata di pepe e un filo di olio extravergine di oliva.
Febbraio 18, 2019 Ricette
Farro coi peperoni Ingredienti: 300 gr di farro, 4 peperoni, 3 pomodori pelati, 80 gr di uvetta, peperoncino q.b., una foglia di alloro, 1 cipolla medio piccola, 1 spicchio d’aglio, olio extravergine di oliva. Lavate velocemente il farro perlato e cucinatelo in acqua salata per circa 20 minuti, potete anche utilizzare il farro spezzato con cottura leggermente più breve. Pulite i peperoni e fateli appassire in acqua tiepida. Tritate quindi la cipolla e fatela soffriggere in olio extravergine di oliva aggiungendo uno spicchio d’aglio intero schiacciato, peperoncino, la foglia di alloro, i peperoni e i pomodori. Abbassate la fiamma, coprite con un coperchio il tegame e fate cucinare per 20 minuti circa. Poco prima di ultimare la cottura unite l’uvetta e il farro precedentemente cotto: tenete sul fuoco ancora qualche minuto e servite volendo con un filo di olio extravergine di oliva a crudo….. buon appetito
Febbraio 21, 2019 Ricette
Ingredienti per 4 persone: 320 gr di farro spezzato, 250 gr di pomodori pelati, 60 gr di pancetta affumicata, una manciata di pecorino grattugiato, una cipolla media, una costa di sedano, due spicchi d'aglio, basilico, timo, prezzemolo, olio extravergine d'oliva, sale, pepe, peperoncino qb. Tritate la pancetta e soffriggetela insieme al timo, l'aglio e la cipolla tritata molto sottile. Lasciate dorare, togliete l'aglio e unite i pomodori pelati, un ciuffetto di prezzemolo e alcune foglie di prezzemolo. Fate ritirare per alcuni minuti la salsa. In un litro di acqua fredda versate il farro spezzato girando con un cucchiaio di legno, aggiungete il sale, il sedano, e lasciate cuocere per 10 minuti circa dall'ebollizione mescolando di tanto in tanto, lasciando addensare il tutto. A cottura quasi ultimata versate la salsa preparata precedentemente nella minestra e aggiustate di sale. Servite la zuppa tiepida aggiungendo il pecorino grattugiato e un filo di olio extravergine d' oliva. A piacere potete aggiungere un po' di peperoncino nella cottura della salsa ...... BUON APPETITO
Febbraio 21, 2019 Ricette
Ingredienti per 4 persone: 350 gr di farro perlato, 500 gr di pomodori pelati, 100 gr di cotiche di maiale, 150 gr di guanciale, uno spicchio di aglio, una cipolla, un po' di pecorino grattugiato, basilico, prezzemolo, maggiorana, olio extravergine d' oliva, sale e pepe qb. Fare un soffritto con il guanciale, l'aglio la maggiorana e la cipolla tritata, una volta pronto unire i pomodori pelati, il prezzemolo e il basilico tritati. Far cuocere per circa 10 minuti e aggiungere le cotiche precedentemente bollite con un po' della loro acqua di cottura, aggiustare quindi di sale. Unire il farro e far cuocere lentamente per circa 25 minuti mescolando spesso e facendo attenzione che non manchi l' acqua di cottura. Una volta spento farla riposare qualche minuto e prima di servire aggiungere una spruzzata di pepe macinato e una manciata di pecorino grattugiato..... BUON APPETITO
Febbraio 22, 2019 Ricette
Ingredienti per 30 sfrappe circa: 1 uovo, 1 bicchiere di farina circa, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, buccia di limone grattugiata, 2 cucchiai di anisetta o mistrà o anice, alchermes q.b., zucchero a velo Preparazione: in una terrina sbattere leggermente l'uovo, aggiungere quasi tutta la farina, lo zucchero, l'olio, la buccia di limone grattugiata, l'anisetta o simili e amalgamare il tutto. Trasferire il panetto ottenuto sulla spianatoia e con la rimanente farina lavorarlo fino ad ottenere un impasto morbido. Stenderlo quindi con il mattarello, tirare una sfoglia sottile dello spessore di un paio di mm. Con una rotella o con un coltello tagliare delle strisce di sbieco larghe 2-3 cm e lunghe 7-8 cm. Una volta portato l'olio a temperatura di frittura tirarle leggermente per i lembi e friggere. Essendo molto leggere vanno girate in fretta poiché non diventino molto scure, basta forse appena un minuto e poi toglierle. Disponetele su un foglio di carta per fritti, per togliere l'olio in eccesso, spruzzarle con alchermes e aggiungere lo zucchero a velo. ...... Buon Appetito
Febbraio 23, 2019 Ricette
Ingredienti: 400 gr di farina bianca, 3 uova, mezzo bicchiere di zucchero, un bicchiere di olio, mezzo bicchiere di latte, un cucchiaio di mistrà o anice, 1 cucchiaio di rum, lievito, vaniglia, buccia di mezzo limone grattugiato, zucchero a velo o miele di acacia. Con tutti gli ingredienti, a parte lo zucchero a velo o il miele, preparare un impasto morbido che andrà versato a cucchiaiate nell'olio bollente. Le castagnole, di forma arrotondata, dovranno gonfiarsi ed assumere un bel colore dorato quindi toglierle dal fuoco, adagiarle su carta assorbente per togliere l'olio in eccesso e cospargerle di zucchero a velo o miele.... questa è una vecchia ricetta che faceva sempre la mia nonna e che io adoro.... Buon appetito....
Febbraio 23, 2019 Ricette
Ingredienti: 250 chitarre di farro; 300 gr di fagioli cannellini lessati; uno spicchio d'aglio; 10 pomodorini maturi o pomodorini pelati; peperoncino; prezzemolo; sale e pepe q.b.; olio extravergine di oliva. In una padella larga mettete olio extravergine di oliva e fate soffriggere l'aglio e il peperoncino tritati. Aggiungere i pomodorini maturi, o l'equivalente di pomodori pelati, tagliati a spicchi e lasciare cuocere per 10 minuti circa. A cottura quasi ultimata aggiungere i fagioli cannellini precedentemente lessati e aggiustate di sale e pepe. Quindi aggiungete la pasta, unire il prezzemolo tritato, mescolate bene e....Buon appetito
Febbraio 28, 2019 Ricette
Oggi sono qui a proporvi un abbinamento sfizioso e gustoso. Ieri sera durante una cena ho proposto dei crostini a base di ciauscolo, quello buono, insieme ai Paccasassi:
Un successo strepitoso. Un abbinamento semplice in cui dovrete usare l'accorgimento di sciacquare i Paccasassi per renderli più leggeri togliendo un po' il sapore del sott'olio e dell'aceto.
Quindi una volta fatta la bruschetta con pane, possibilmente senza sale, spalmate il ciauscolo sopra la fetta di pane ancora calda e aggiungete una piccola quantità di Paccasassi:
il risultato è veramente eccellente per un crostino diverso e originale.......non ve ne pentirete.....buon appetito.....
….con i Paccasassi avanzati e sempre sciacquati potete fare anche un crostino sostituendo il ciauscolo con un buon pecorino semistagionato o stagionato oppure con del gorgonzola:
il risultato, anche in questo caso, è veramente eccellente.......le mie ospiti ieri sera mi hanno fatto veramente tanti complimenti divorando il tutto in pochi minuti.....
in questo sito potete trovare il ciauscolo e i Paccasassi, oltre al pecorino, che ho utilizzato e che mi hanno fatto fare una bellissima figura.
Febbraio 28, 2019 Territorio
La ceramica nelle Marche ha una tradizione molto antica. Troviamo testimonianze ad Ascoli e nell’antica Casteldurante che partono dal lontano 1200. Soprattutto in queste due realtà, più che in altre zone dove successivamente prende piede, si sviluppa questa tradizione tanto che troviamo attivi tanti forni per la cottura dei pezzi lavorati da tantissimi artigiani. Mentre la ceramica ascolana si caratterizza per disegni più semplici, caratteristico è per esempio il disegno della rosellina di Ascoli, a Casteldurante prende per esempio piede l’historiato. Queste due città hanno in comune che dopo la nascita di questa tradizione conoscono il loro maggior splendore nel 1500 circa, splendore che si protrarrà almeno fino alla metà del 1600 dove poi, soprattutto ad Ascoli Piceno comincerà un lento ma inesorabile declino. Oggi sono attive, purtroppo, solo pochissime botteghe artigiane. La regione Marche può vantarsi di avere ben due città, molte regioni non ne hanno neanche una, riconosciute dall’ AICC, associazione italiana delle città ceramiche, per storia, tradizione e qualità. Prestissimo vi parleremo più nel dettaglio della storia particolare di queste due città e della loro ceramica. A presto.
Marzo 04, 2019 Territorio
A meno di un mese dalla visita di Papa Francesco a Loreto, il 25 marzo 2019, riprendiamo a parlare delle visite dei pontefici a Loreto. Dopo Papa Nicolo’ V nel 1449, trovate l’articolo in questo blog, oggi parliamo di papa Pio II. La sua visita al santuario loretano è del 1464 e il suo soggiorno è compreso tra il 14 e il 17 luglio. Il suo nome era Enea Silvio Piccolomini nato a Siena il 18 ottobre del 1405. Grande umanista iniziò la sua ascesa sotto il pontificato di Nicolo’ V umanista come lui: diventò vescovo di Siena e fu elevato al titolo di principe dell’impero da Federico III come ricompensa per la mediazione per il suo riconoscimento di sovrano da parte del Papa. Fu eletto pontefice nel 1458 e perseguì con grande energia il progetto di una crociata contro i turchi che avevano conquistato Costantinopoli, capitale del cristianesimo dell’oriente ortodosso, nel 1453. Radunò i principi d’Europa in congresso a Mantova per organizzare la crociata ma, arrivato ad Ancona dove era prevista la partenza, nessuno si presentò: molti storici concordano sul fatto che se si fosse fatta questa crociata il cristianesimo orientale avrebbe probabilmente cambiato il suo corso. Molto interessante è anche la sua opera “De Europa“ dove anticipa la coscienza moderna dell’idea di un Europa culturalmente e cristianamente omogenea. Morì ad Ancona il 15 Agosto del 1464: già in precarie condizioni di salute e profondamente deluso dalla mancata risposta al suo appello per la realizzazione della crociata. Arrivò a Loreto intorno al 12 luglio, ne troviamo testimonianza in una lettera dell’arcivescovo di Milano Stefano Nardini al duca Francesco Sforza del 14 luglio e dal vescovo di Teramo che accompagnò e assistette negli ultimi giorni di vita Pio II informando che poco prima di morire ricevette l’eucarestia "come l’aveva ricevuta poco prima nel santuario di Loreto“. E’ molto interessante per capire l’importanza del santuario in quegli anni quanto afferma il vescovo di Teramo, Giovanni Antonio Campano, testimone oculare della visita al santuario in qualità di accompagnatore del pontefice che informa riguardo all’offerta di un grande calice d’oro e di una patena di considerevole grandezza. Lo storico Raffaele Riera, un gesuita penitenziere a Loreto dal 1554 al 1582, scrive che nel calice era incisa la seguente iscrizione: “O Santa Madre di Dio è vero che il tuo potere non ha confini e riempie l’intero universo di meraviglie, ma siccome tu, secondo il tuo beneplacito, preferisci un luogo ad un altro e ogni giorno glorifichi con segni e miracoli senza numero questa dimora di Loreto a te gradita, così anch’io, misero peccatore, con la mente e con il cuore mi rivolgo a te umilmente …..”. Questa iscrizione ci dice chiaramente che già nel 1464 Loreto era importante luogo di pellegrinaggio dove i pellegrini venivano a chiedere grazie che venivano poi concesse in grande numero. Fonti tratte dal libro di P. Giuseppe Santarelli "Personaggi d' autorità a Loreto" edizioni Santa Casa